Tirana Film Festival 2014: di quando guardai un gran bel film e mi offrirono pure del vino

Chiedo venia per la sparizione e per essermi palesata sono su Facebook, e solo per consigliare luoghi mangerecci e film che a me intrigano ‘na cifra ma che magari a voi fan cagare.

Sono state lunghe settimane, tra visite di italiche genti e improbabili levatacce per giungere in un ufficio e svolgere un lavoro che poi laggente che dovrebbe fare quello che gli chiedo fa a cazzi suoi, manco fosse un quintetto del Torino Jazz Festival.

Perché sì, finalmente lavoro e finalmente ho un permasso di soggiorno. Uno vero, con tanto di foto orrenda a testimoniarlo.

E insomma neanche quest’anno parteciperò al Torino Film Festival, e me ne dispiaccio assai perché come ho scritto su Facebook, c’è un film che avrei guardato molto volentieri.

(Ciò non toglie che cercherò di convincere chi di dovere a produrre qualcosa di simile, ma in versione televisiva. Basta trovare qualche non-morto e il gioco è fatto)

Sono però tornata anche quest’anno al Tirana International Film Festival, solo per la serata di apertura che poi c’avevo ospiti da accompagnare e sfamare, e ho visto un film che potrei descrivere come una guerra dei bottoni con la guerra vera: Tomka dhe shoket e tij, pellicola del 1977 diretta da Xhanfize Keko (per gli italiani: si legge ‘Gianfise Checo”).

Ambientato a Berat nella Seconda Guerra Mondiale, appena dopo la capitolazione degli italiani e l’arrivo dei tedeschi, narra le gesta di un gruppo di bambini che vengono privati dal fookin’ nazis del loro campo da gioco e così decidono di aiutare i partigiani nell’organizzazione di un attentato.

È un film del periodo comunista, quindi ovviamente tutto andrà per il meglio per i nostri protagonisti (e per Antonio, disertore del Regio Esercito che grazie ai bambini sfugge ai nazisti e si unisce ai partigiani). Ma in un film per ragazzi, chi mai vorrebbe veder qualcosa andare male?

Anche se c’è da ammettere che il pestaggio ai danni di uno degli amici di Tomka da parte di un soldato tedesco è abbastanza disturbante.

Regia e fotografia sono di livello molto alto, soprattutto se si considerano i tempi e gli esigui fondi a disposizione per la realizzazione del lungometraggio; per non parlare della recitazione: i bambini sono bravissimi e convincenti, e anche per questo mi hanno un po’ ricordato quelli del film di Yves Robert.

La versione proiettata in occasione del TIFF ha subito un restauro magistrale per mano degli esperti della USA Congress Library (che erano in sala per la proiezione insieme a parte del cast tecnico e di quello artistico).

Il pubblico ha seguito le vicende di Tomka con affetto e partecipazione, poiché (e questo ovviamente non potevo saperlo) questo film è un classico della cinematografia albanese per l’infanzia.

A fine proiezione c’era pure il rinfresco, che volere di più?

Foto assai professionale del cast presente in sala

Foto assai professionale del cast presente in sala

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s