La colazione salata

A Tirana molti ristoranti propongono un’offerta per la colazione che solitamente prevede omelette, insalata, formaggio bianco ed una serie di piatti che tendenzialmente mangerei per pranzo.

Da certi punti di vista sono infatti sempre stata un’italiana tipica, al limite dello stereotipo: mi lamento dei mezzi pubblici ed in particolare dei treni, gesticolo mentre parlo e quando ascolto la mia faccia si prodiga in una gamma di espressioni degna di Jim Carrey, la colazione per me è dolce.

Non necessariamente a base di croissant, saccottini e cappuccini spolverati di cacao, ma comunque non salata: latte o yogurt e cereali, fette biscottate con la marmellata, tazze di tè addolcite col miele ed eventualmente un po’ di frutta, ecco cosa per me si raggruppa nel macroinsieme che compone il primo pasto della giornata.

biscotto

Almeno fino a un paio di giorni fa, quando complice un frigo tragicamente vuoto e uno stomaco altrettanto tragicamente esigente, ho dovuto cedere a due fette di pane tostato con avocado, pomodoro fresco e semi di lino*.

Ora, non dico e non dirò mai che tale ricetta sia moralmente superiore al pane burro e marmellata (o alla mia personale versione, composta da pane, marmellata e semi di lino), ma devo ammettere che i primi morsi della fame si sono fatti sentire più tardi del solito, ben quattro ore dopo la colazione.

Mi vedo quindi costretta a chinare il capo e ad ammettere che in barba alla decantata superiorità gastronomica del mio Paese d’origine, forse c’hanno ragione gli altri.

Ora, lungi da me iniziare a friggere uova da accompagnare ad insalata greca ogni mattina, ma qualche panino farcito di pomodoro – che in fondo è un frutto, quindi non mi sento di tradire in toto le buone abitudini di casa mia – è una soluzione economica, saporita e in grado di prevenire attacchi di fame mannara già alle 9:10.

Anche perché a dirla tutta, per una colazione italiana come si deve, con brioche fragrante e fresca di giornata e qualcosa che somigli a un marocchino c’è da andare da Cioccolati Italiani, luogo di perdizione e di prelibatezze dove una colazione costa quanto la mia bolletta mensile dell’acqua.

*I semi di lino sono i miei nuovi migliori amici: li spolvero nei panini, sull’insalata, li salto in padella e poi ci condisco gli spinaci. Li avevo comprati per trarne il tanto decantato gel ristrutturante per i capelli ma nel giro di poche settimane sono diventati grandi alleati della mia naturale regolarità (cit).

 

 

 

 

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