Retrospettiva: io vs il commercio

Mi sono trasferita a Torino da un paesello della seconda cintura a vent’anni, un’età in cui ci si aspetterebbe che la prima sera da cittadina io non sentissi la necessità di correre da casa fino al distributore automatico di sigarette perché sono le 21:30 chissà cosa potrebbe succedermi.

Le 21:30 del 10 agosto, quando il sole è tramontato ma non è affatto buio.

Invece lo feci, perché vent’anni di campagna possono renderti molto diffidente, quasi paranoica, nei confronti della big city life.

Poco alla volta, complice un’abbondante mesata in cui non avevo da fare una mazza a parte preparare gli esami che poi non preparai, imparai a conoscere il quartiere, a scoprire quale supermercato era il più vicino e conveniente (per la cronaca, il Lidl) e a meravigliarmi della quantità di panetterie, bar, edicole tra cui scegliere.

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Tra parentesi, non ero scesa dai monti per la prima volta portando con me una valigia di cartone, ma c’è una bella differenza tra frequentare una scuola o un’università metropolitane e vivere in città.

Il mio metodo di scelta del bar e della panetteria preferiti fu semplice ma efficace: decisi di non andare negli esercizi commerciali in cui il personale aveva la faccia da culo (ossia non sorrideva, non salutava ecc.), in cui cercavano di non farmi lo scontrino e in cui mi rifilavano delle brucianti sòle.

Ho dovuto rivedere i miei standard a seguito del trasloco, ormai due anni fa, in terra albanese. Quando mi sono trasferita gli scontrini erano ancora qualcosa di molto poco comune, quindi pretenderli in ogni negozio sarebbe equivalso a farmi odiare da tutto il circondario o a morire di fame.

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Nel giro di pochissimi mesi le cose sono cambiate drasticamente, ma ancora oggi capita che in alcuni posti io sia l’unica cliente che non riceve lo scontrino, probabilmente perché sono straniera e dunque a rigor di logica non sono un ispettore del fisco.

Io di solito, con gentilezza e con un sorriso che mi piace immaginare simile a quello dello squalo di Spielberg, insisto per averlo. Soprattutto se l’esercizio commerciale in cui ho appena speso i miei sudati lek è un bar fighetto del Bllok , ché se si tratta del baretto piccino picciò in un quartiere periferico, un’eccezione la faccio volentieri.

Sempre in tema di pagamenti, un altro nemico giurato della mia lotta internazionale all’evasione fiscale sono i fattorini sugli autobus.

A Tirana chi non viaggia con l’abbonamento urbano (che costa meno di 10 euro al mese) acquista il biglietto sull’autobus, al prezzo di una trentina di eurocent. Capita a volte che il fattorino prenda i soldi e non dia il biglietto, un’abitudine ormai in disuso data la massiccia presenza di controllori ad ogni ora del giorno ma che personalmente trovo terribilmente irritante.

Soprattutto se è mattina, sto andando in ufficio e potrei staccare teste a mani nude.

Il mio vocabolario albanese, ancora molto limitato, si è fortunatamente arricchito dei termini necessari a far uscire anche qui la tremenda cagacazzi che sono.

In questo l’esperienza da espatriata mi ha cambiata molto; se a Torino reagivo alle situazioni sgradevoli smettendo di approvvigionarmi presso determinati punti vendita, qui ho dovuto imparare a mostrare i denti (quelli dello squalo di prima).

Che poi il mio uso della lingua locale causi scherno e ilarità al posto di brividi e terrore è un’altra questione.

 

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One thought on “Retrospettiva: io vs il commercio

  1. Kiara says:

    Ciao cara, che bello rileggerti! Tornare su queste pagine è una continua scoperta e, fidati, il tuo spirito di adattamento è notevole. Mi ritrovo un sacco nelle tue parole perché anche io arrivo dalla cd “cintura” e rifuggo un’intera categoria di esercenti/negozianti/commessechecelhannosololoro al punto di precludermi l’ingresso in determinati locali, cosa che il maritt’ cittadino DOP non comprenderà mai del tutto.
    Che dire…sogno il fatidico viaggio a Tirana per stupirmi, meravigliarmi, ricredermi ed – ovviamente – udire te che ti fai le tue sante ragioni in idioma locale! Buona continuazione Darling:-)

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