#SundayStuff: le pietanze di fine estate

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Ah la domenica, giorno di riposo e di relax, malinconica avanguardia di ogni tragico inizio di settimana (Leopardi docet).

E dire che appena due anni e mezzo fa amavo spassionatamente i lunedì. Di ritorno alle prime luci dell’alba dalle tappe del tour della Birra Ceca, dopo alcune ore di sonno prendevo a girovagare per i rettilinei torinesi in compagnia del lettore mp3 e degli occhiali da sole per celare le occhiaie post-fieristiche.

Ma anche quando ogni lunedì la sveglia suona alle 7:10 e le domeniche somigliano ad ogni altro giorno – con l’eccezione che si svolgono attività più gradevoli -, occasionalmente riesco a ritagliarmi del tempo per fare cose da giorno di riposo: leggere un libro, scrivere due righe di blog, mettere lo smalto, strapparmi via la faccia con la maschera al carbone (attività documentata nella foto qui sopra) e cucinare pietanze leggermente più elaborate dell’insalata mista e della pasta al sugo, ma comunque a prova di imbecille. Ché col mio forno non si sa mai.

Come per esempio delle crêpes (col latte di soia, ché altrimenti la domenica finisce prima di iniziare) ripiene di more, una torta ricoperta di marmellata e scaglie di cocco che in teoria dovrebbe coprire l’annosa questione della colazione di corsa nei giorni feriali, un frappè di caffè alla greca ottenuto con un frullino a batterie acquistato da Ikea alcuni secoli orsono.

Oppure un piatto di prosciutto, melone bianco e mozzarelle ciliegine ricoperte da una punta di pesto genovese o una fergese all’uovo che levati; tra l’altro una volta finito di farcire le crêpes, si possono sempre utilizzare le ultime more rimaste (tra l’altro acquistate per meno di due euro al kilo dai contadini) per decorare un bicchierone di tè alla fragola.

Anche se la vera chicca, devo ammetterlo, è stata la polenta al forno della scorsa settimana. Ormai l’autunno è dietro l’angolo, meglio prepararsi per tempo. Infatti anche l’home décor si è piegato al suo imminente arrivo con cervi, stelle alpine e cataste di legna a ricoprire il tavolo.

polenta

Perché noi piemontesi, anche se sostanzialmente terroni, non abbiamo bisogno di prolungare l’estate. Noi attendiamo l’arrivo dei primi freddi con impassibile stoicità, salvo poi lamentarci ad libitum fino a primavera tramandando di generazione in generazione alcune espressioni standard, come ad esempio questa.

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Immagine dalla pagina Facebook Il Torinese Imbruttito

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One thought on “#SundayStuff: le pietanze di fine estate

  1. Kiara says:

    Ma che brava! pronta per Masterchef, direi! Crepes e torta hanno una faccia..mmmm…
    Salutoni da Torino e sempre alta la bandiera sabauda:-)
    A presto (letteralmente, si spera)
    Kiara

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