Abbigliamento usato, dove e come (a Tirana)

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Non è un segreto, per chiunque frequenti questo blog da un paio d’anni, che io abbia una predilizione per l’abbigliamento di seconda (ma pure terza) mano.

Per dire, i capi che si vedono all’inizio del video dedicato al viaggio in Kosovo sono tutti, senza esclusione, usati.

Dai mercati rionali torinesi alle bancarelle tironse, i vestiti usati mi hanno sempre dato più soddisfazione dello shopping in negozio. Sarà che in Corso Racconigi ho trovato una gonna Armani Jeans in velluto verde a due euro, che dall’ormai defunto Hamburg Shik Shik di Rruga Muhamet Gjollesha portai via un bomber in pelle a 15 o magari sarà il (cattolicissimo) senso di colpa che mi impedisce di gioire per gli acquisti se li faccio da chi sfrutta la manodopera, sta di fatto che una delle cose che preferisco è ravanare tra relle e cestoni di abiti tutti diversi.

A Tirana è facile trovare abbigliamento di seconda mano; fuori dallo scintillio del Bllok, di Myslym Shyri e del centro ci sono decine di piccoli negozi che propongono capi usati a prezzi stracciatissimi.

Solitamente le vetrine riportano scritte tipo “Veshje italiane/angleze/zviceriane/ecc” (identificazione geografica del luogo di origine della loro merce). Ad oggi i miei preferiti sono i negozi che propongono capi di origine germanica: solitamente la qualità è molto alta sia in termini di materiali e lavorazione che di stato di salute dei capi.

Al netto dei negozi di quartiere, la cattedrale dell’usato è il luogo che un tempo si chiamava Kape (“afferralo“) e che oggi porta il nome BerlinTexx. Sono punti vendita enormi in cui si entra per una canottiera e si esce con tre giacche, un paio di jeans e un abito da sposa; il mio consiglio è dare sempre un’occhiata al reparto uomo, perché di solito nasconde delle vere chicche come maglioni Hugo Boss in merinos a 4 euro, talmente antichi da riportare sull’etichetta “Made in West Germany“. Talk about vintage.

I duri e puri del thrifting e del risparmio estremo, quello al livello dei docureality di Real Time, c’è un luogo meraviglioso che sorge tra la vecchia Stacioni i Trenit e l’ospedale Nene Tereza: il Tregu Industrial (mercato industriale).

È uno di quei posti che riportano alla mente “io non t’ho visto, t’ho vissuto” del Supercafone, soprattutto mentre te ne vai stringendo al petto un paio di Dr.Martens pagate 9 euro o un maglione Valentino (probabilmente del 1915) pagato 3.

Al Tregu (e nei negozietti in cui i prezzi non sono esposti) valgono le stesse regole commerciali che valgono nei mercati di tutta l’area mediterranea: si può contrattare un po’, proporre un prezzo a forfait se si prendono molti capi e via così. Sempre tenendo presente che i prezzi sono davvero bassi, quindi mettersi a contrattare per un jeans che costa 3 euro potrebbe essere uno spreco di tempo.

L’importante è non farsi spaventare dai titolari dei banchi che urlano a pieni polmoni il prezzo della loro merce: a primo acchito può essere un po’ straniante, poi ci si fa l’abitudine. Più o meno.

Inoltre all’entrata del Tregu Industrial, scendendo dalla strada principale, ci sono un paio di bar molto semplici ma che valgono una sosta, principalmente perché alcuni di essi tostano e macinano il caffè e l’aroma che si spande nell’aria è paradisiaco.

Menzione speciale per il Tregu Çam, stretto tra Rruga Myslym Shyri e Rruga e Kavajes; finora io vi ho comprato solo articoli di merceria, nello specifico appliques fiorate per i jeans a pochi lek, ma è un luogo interessante soprattutto se ci si ferma a spulciare banchi e negozietti: è il luogo dove ho visto per la prima volta, restando a bocca aperta per una buona manciata di secondi, le mutande col retro imbottito in silicone.

Perché nella vita non si è mai abbastanza Kim K.

 

7 pensieri su “Abbigliamento usato, dove e come (a Tirana)

  1. Edi.S ha detto:

    Sto leggendo solo adesso il blog.non ci avevo fatto caso al link su Insta.Complimenti per lo stile della scrittura.Qual’e secondo te l’equivalente di Porta Pila a Tirana?😊

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    • AnnaGiuliaB ha detto:

      Grazie mille! Per quanto riguarda l’equivalente di Porta Pila non saprei, quel luogo ha qualcosa di magico che finora non ho trovato ma continuerò a cercare, da qualche parte dovrà pur esserci il perfetto mercato rionale tironso 🙂

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  2. Naplitanocompany ha detto:

    La Napolitano Company è un’azienda di import-export mondiale di indumenti Usati.
    L’azienda importa soltanto abbigliamento di alta qualità è grazie al processo di selezione è rigenerazione dei capi effetuato da personale altamente qualificato operante nella ns. azienda, ha come obiettivo di esportare in tutto il mondo soltanto capi di extra qualità. l’azienda è in continua evoluzione ed espansione grazie all inserimento periodico di nuove tecnologie e personale specializzato che rendono la Napolitano Company un’azienda sempre competitiva e orientata ad una forte crescita nel settore degli indumenti usati a livello mondiale. La soddisfazione dei nostri clienti rappresenta il vero gap tra la nostra azienda leader e i nostri competitor.

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