Q&A – Italiani in Albania

Q&A (1).png

Anche quest’estate, molti italiani hanno scelto l’Albania per le vacanze e alcuni di loro mi hanno chiesto informazioni e consigli per le loro ferie balcaniche.

Ho pensato di fare un po’ di ordine, raccogliendo in un post le domande più gettonate e le mie risposte; magari posso essere utile a chi sta accarezzando l’idea di venire da queste parti per le ferie, o per trasferirsi.

Quali documenti servono per entrare in Albania?

Risposta duplice: per turismo (fino a 90 giorni consecutivi) basta la carta d’identità, per vivere qui (e quindi fare domanda di permesso di soggiorno) serve il passaporto.

Qual è il mezzo di trasporto migliore dall’Italia?

Ad esclusione del road trip balcanico, le opzioni sono due: traghetto (da Bari/Brindisi/Ancona/Venezia a Durazzo/Valona) o aereo.

L’unico aeroporto è vicino a Tirana, ma chi ha in programma di soggiornare nei pressi di Saranda (estremo sud del paese) può valutare di volare su Corfù, che è a un tiro di schioppo e consente di evitare la tortuosa strada costiera tra Valona a Saranda.

Ok, sono all’aeroporto di Rinas-Tirana. Come arrivo in città?

Fino alle 19 c’è una navetta (Rinas Express) che parte ogni ora porta in centro e costa meno di due euro a persona.

In alternativa, i taxi devono applicare la tariffa standard di 1500 lek (circa 12 euro). Consiglio spassionatamente di cambiare una ventina di euro in aeroporto e poi il resto dei soldi negli Exchange cittadini.

Come scegliere la struttura alberghiera?

In my personal opinion. booking.com è la soluzione migliore. L’ho utilizzato più di una volta negli ultimi anni e ne sono sempre stata soddisfatta.

Come arrivo al sud da Tirana?

Se l’idea di affittare un’auto non sorride, l’alternativa sono gli autobus. Utilizzarli è un’esperienza mistica che consiglio agli avventurosi.

Partono dal grande parcheggio nei pressi della dogana e fermano in tutti i paesini della costa. Gli orari sono approssimativi, ma considerando che da Tirana a Saranda impiegano circa sei ore, consiglio di partire di buon mattino.

Ci sono anche i furgoni, che partono dal medesimo capolinea, ma per i lunghi viaggi non mi sento di consigliarli.

Dov’è l’Ambasciata Italiana?

Si trova a Tirana in Rruga Gjon Pali II, a due passi dalla piazza centrale. Inoltre, quest’anno Albania ed Italia hanno siglato degli accordi e, nei principali luoghi di villeggiatura del sud, agenti italiani hanno affiancato la polizia albanese. Mejo de così.

Posso portare il mio animale domestico in Albania?

Eh, bella domanda. O meglio, portarli si può, ma bisogna prepararsi a qualche tribolazione. Non tutti gli alberghi li accettano e, se in generale è socialmente accettato che gli infanti schiamazzino a tutte le ore del giorno e della notte, la medesima tolleranza raramente si applica agli animali.

Il randagismo è molto diffuso, ma solitamente cani e gatti di strada sono estremamente impauriti e affatto pericolosi. Anzi, se possibile portate con voi qualche crocchetta da dargli: le loro condizioni di vita sono spesso pessime.

Meglio informarsi prima per evitare di non poter accedere alle strutture già prenotate. In ogni caso, qui c’è l’elenco dei documenti necessari a far entrare le bestiole in Albania.

Cosa devo assolutamente visitare?

Il bello dell’Albania è che c’è di tutto, dal mare alla montagna ai siti archeologici, in uno spazio relativamente piccolo.

Dalle splendide Korca e Argirocastro, città storiche, alle spiagge della riviera, ai siti archeologici di Butrinto e Apollonia, fino ai suggestivi paesaggi montani dell’area di Theth e agli antichi monasteri ortodossi, ce n’è davvero per tutti i gusti.

Credo sia bello lasciarsi consigliare dalle persone del posto, o scegliere di giorno in giorno dove andare e cosa visitare, sempre che non si prediligano le vacanze relax a due passi dal bagnasciuga.

Consigli aggiuntivi e buone maniere.

È vero che la maggior parte degli albanesi capisce e parla l’italiano o l’inglese, ma trovo sia più educato, prima di iniziare a declamare la Divina Commedia, chiedere se il nostro idioma sia compreso dall’interlocutore. È una piccola gentilezza che non costa niente.

In alcuni casi, la filosofia del vivi e lascia vivere è portata un po’ all’estremo ed arriva quasi all’anarchia più totale: auto parcheggiate sui marciapiede, tavolate urlanti nei ristoranti (non c’è da aspettarsi, salvo rarissimi casi, che il cameriere chieda a clienti rumorosi di non disturbare) e simili sono parte dell’albanian experience ed è bene, per la propria sanità mentale, cercare di essere – nei limiti del possibile – tolleranti.

Questo paese è pieno di sorprese. Delle persone che hanno fatto le vacanze qui e che ho avuto modo di incontrare (o che semplicemente mi hanno chiesto consigli online), tutti mi hanno confermato di aver avuto delle esperienze positive e piacevoli, al netto degli imprevisti che possono accadere ovunque nel mondo.

Se ho dimenticato qualcosa o se aveste, gentili lettori, delle domande aggiuntive, i commenti sono aperti e sarò ben lieta di rispondere.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...