#progettitorinesi – Bottega Granel

sophisticute

Dopo il primo episodio, pubblicato a metà agosto perché la mia vida è estremamente loca e vacanziera, per l’inizio dell’autunno ho pensato di dare spazio ad un’altra realtà giovane che appartiene alla mia amata città natale, Bottega Granel.

Da quando abito a Tirana, sono diventata più attenta a cosa compro e a cosa mangio. Ho iniziato ad acquistare i freschi dai contadini che vendono per strada, e a cercare di evitare – per quanto possibile – di comprare prodotti importati.

Anche per questi motivi, quando ho scoperto che la mia amica Francesca e il suo compagno avevano aperto un’attività incentrata su temi a cui mi stavo avvicinando, mi sono incuriosita. Così li ho contattati, per chiedergli di raccontarmi la loro bottega e la filosofia che guida il loro progetto.

Per spiegare questo punto vendita in tre parole: si tratta di un negozio di sfuso nato dalle esigenze di una famiglia giovane in cerca di prodotti di qualità, in concomitanza con lo svezzamento del primo bimbo.

Francesca ed Haitz gestiscono il punto vendita tenendo fede al nome che hanno scelto: è una vera bottega, un’attività a conduzione familiare “vecchio stile” in cui è facile trovare l’intera famiglia; è un luogo che racchiude una vasta gamma di prodotti sfusi che vanno dai legumi ai cereali, dalle spezie ai tè:

Abbiamo avuto da alcuni mesi la seconda figlia, che è ovviamente quasi sempre in negozio con noi ed è molto simpatico vedere che, quando dorme in un angolo del negozio, o nella fascia sul petto di Francesca, i clienti entrano e fanno i loro acquisti sottovoce, come se fossimo a casa, con moltissima solidarietà.

Da alcuni mesi, Francesca ed Haitz hanno aggiunto la possibilità di ordinare alcuni nuovi prodotti: le cassette di frutta e verdura coltivate in una cooperativa agricola locale ed il pane, preparato con il lievito madre, che arriva da una cooperativa che lavora con i detenuti.

Per farla breve, la filosofia di Bottega Granel abbraccia l’ecosostenibilità (il prodotto è sfuso, gli ortaggi sono a km 0) e l’alimentazione consapevole, anche attraverso cicli di incontri volti a creare una comunità di persone sensibili agli stessi temi che hanno portato all’avvio di questo progetto.

Nell’attesa della mia prossima visita in patria, nel corso della quale passerò sicuramente a fare scorta di tè e tisane, lascio ai miei concittadini i riferimenti della bottega: si trova al 18 di via Spanna, a Grugliasco. È possibile contattare i ragazzi via e-mail (info@bottegagranel.it) o via telefono (011 4276188).

Sulla loro pagina Facebook, oltre a condividere info sulle offerte e sui nuovi prodotti, i ragazzi propongono ricette da preparare con i loro prodotti (molto utile per fare la spesa, per non ritrovarmi di nuovo con un pacco di grissini, un bricco di panna vegetale e dell’uva nel carrello).

L’idea principale è il comprare senza imballaggio proprio per poter scegliere la quantità da acquistare che ci serve, senza sprecarne o senza lasciare avanzi in dispensa di cui ci dimenticheremo. Quindi un risparmio sull’impatto ambientale, ma anche un’abitudine a comprare solo quello di cui abbiamo necessità. Inoltre abbiamo scelto dei fornitori del territorio e che lavorano in maniera etica, col fine di avvicinare anche le persone a ciò che viene prodotto vicino a loro, senza per forza farlo arrivare dall’estero.

Devo confessare una cosa: al diavolo i tre pasti principali della giornata, sono queste meravigliose caramelle artigianali ad aver rubato il mio cuore a prima vista.

Fatemi sapere se passerete dalla bottega!

Al mese prossimo, con un altro #progettotorinese.

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