With or without l’euro

In Albania l’euro non si usa, anche se si usa.

Questa è solo una delle molte peculiarità di questo piccolo Paese (insieme, forse, al riciclare qualsiasi cosa a parte i rifiuti), ma le sue implicazioni riguardano la vita quotidiana di molti – stranieri e non.

Prima di tutto, il cambio euro-lek (la moneta locale) è una specie di viaggio al cardiopalma sulle montagne russe: nel 2014 un euro corrispondeva a 140 lek, oggi a circa 121. Perché questo dovrebbe essere un problema?

Prima di tutto, perché diverse realtà pagano in euro, quindi il tasso di cambio ha un impatto effettivo sulla vita quotidiana di chi, una volta ritirato lo stipendio, si avvia più o meno giulivo verso l’exchange più vicino.

Non solo, spesso anche gli affitti sono espressi in euro, soprattutto per le case nelle zone più care o più popolate da stranieri; infine, molti residenti hanno parenti fuori dal Paese che inviano loro soldi – e allora sì che il tasso di cambio fa la differenza, soprattutto per chi percepisce pensioni di circa 100 euro al mese.

Lascerò fuori da questo post le teorie secondo cui il maggior flusso di euro deriverebbe dai traffici illegali, perché non ne so nulla e dio non voglia che faccia innervosire la persona sbagliata – ciao mitici, continuate con i vostri scambi commerciali, non è vero che mi dà fastidio se il cambio è sfavorevole perché fate entrare troppi euro nel Paese.

Insomma, vivo in un Paese senza euro ma posso pagare in euro nella maggior parte degli esercizi commerciali, dai supermercati Conad a quelli piccini sotto casa – dove però se si paga con le monete il cambio è 1:1 – e addirittura il costo di iscrizione alla maratona cittadina sul sito è espresso nella valuta europea.

Siamo anche vicini al Kosovo, Paese dove si usa solo l’euro pur non essendo nell’Eurozona; insomma, la vita e le transazioni in denaro nel Balcani Occidentali sono abbastanza particolari.

Se posso dare un consiglio agli stranieri che si recano in questa parte di mondo, suggerirei di cambiare gli euro negli exchange presenti ad ogni angolo di strada e di evitare, se possibile, di utilizzare valuta straniera: la scorsa estate mi sono trovata a discutere con la proprietaria di un bar che chiese ad un’amica italiana 5 euro a fronte di uno scontrino da 350 lek (cambio effettivo: circa 2,90). Meglio pagare con la moneta locale, ricordandosi però che è buona cortesia lasciare la mancia nei bar e ristoranti.

Intanto io continuerò a sorvegliare i tassi di cambio con la foga dei broker di borsa, pronta a stappare lo spumante se mai si tornerà sopra i 125.

2 pensieri su “With or without l’euro

  1. Isa ha detto:

    Interessante… ma questi cambiavalute sono agenzie legali o illegali? Anche qui le cose importanti sono prezzate in USD, ma di solito la transazione avviene in pesos al cambio odierno, eccetto nel caso degli immobili. Ma tutto il resto è in pesos.

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