Trasferirsi a Tirana: le cose di casa

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Secondo episodio della breve ma prolissa guida al trasferimento nella capitale albanese. Qui il primo, dedicato alla giungla degli annunci immobiliari.

Ora: abbiamo trovato l’appartamento, siamo stati abbastanza fortunati da riuscire a strappare un contratto di affitto che ci permetterà di soggiornare in questo lieto angolo di mondo in modo legale, abbiamo trascinato in casa le nostre cose. Cosa dobbiamo sapere?

Le utenze.

Le bollette di luce e acqua sono mensili. Questo significa che vanno pagate entro la fine del mese successivo presso gli uffici postali o nei punti vendita che offrono il servizio, portando sempre con sé i libretti su cui vengono apposti la data e un timbro.

I libretti sono piccoli e facili da perdere, naturalmente portano il nome dell’intestatario delle utenze (solitamente il proprietario dell’immobile) e sono utili perché, nel malaugurato caso in cui non arrivino le bollette, hanno tutti i riferimenti necessari per pagare il mese in scadenza ed evitare la mora.

Quando il libretto è completo, l’intestatario deve recarsi presso uno dei negozi dell’azienda elettrica o di quella idrica e farsene dare uno nuovo. Se però succede di dimenticare il libretto a casa, basta avere con sé una bolletta per effettuare il pagamento.

L’elettricità in Albania costa tantissimo. Sarà perché non ci sono i riscaldamenti a gas e tutti hanno caloriferi elettrici o condizionatori, sarà che c’è un regime di monopolio, sta di fatto che è bene essere preparati; ciò che intendo è “avere abbastanza liquidità da poter pagare botte di 9000 lek – circa 70 euro – come mi è successo a Dicembre dell’anno scorso.

Per quanto riguarda la connessione internet, rimando al post pieno d’amore che ho dedicato all’azienda che me lo forniva fino a due mesi fa.

Un’altra cosa da ricordare è che succede relativamente di frequente che ci siano dei blackout “di quartiere”. È dunque bene tenere sempre il cellulare in carica quando si è in casa e magari dotarsi di una power bank. Magari una un po’ più efficace della mia, reperita su un banco di elettronica al mercato di Porta Palazzo.

La maggior parte delle case hanno le cucine elettriche e non a gas (immaginate che bello ritrovarsi con le lasagne in forno e l’elettricità improvvisamente latitante. True story), altra ragione per cui le bollette tendono ad essere spaventosamente alte. In casa mia ho anche la bombola del gas, ma è bene rivolgersi solo ad attività certificate per il riempimento, per esempio ai benzinai.

Per questo episodio è tutto, resto a disposizione per eventuali chiarimenti sia nei commenti che all’indirizzo email che troverete nella sezione contatti.

 

 

2 pensieri su “Trasferirsi a Tirana: le cose di casa

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